Ad Aquila, nell'Abruzzo, san Bernardino da Siéna, Sacerdote dell'Ordine dei Minori e Confessore, che illustrò l'Italia colla parola e coll'esempio.
A Roma santa Plautilla, donna Consolare, sorella del beato Martire Flavio Clemènte Console e madre della beata Martire Flavia Domitilla Vergine. Fu battezzata da san Piétro Apostolo e illustre per la gloria di tutte le virtù si riposò in pace.
Così pure a Roma, sulla via Salaria, il natale di santa Basilla Vergine, la quale, essendo di stirpe reale, ed avendo rimandato un illustrissimo sposo, fu da lui accusata come Cristiana, e subito da Galliéno Augusto fu ordinato che o accettasse lo sposo, o perisse di spada; e poiché la stessa Vergine, di ciò interrogata, rispose di avere per sposo il Re dei re, fu trafitta dalla spada.
A Nìmes, in Frància, san Baudélio Martire, che fu preso dai pagani, e, non volendo sacrificare agli idoli e perseverando irremovibile nella fede di Cristo tra i flagelli e i tormenti, con una morte preziosa ricevette la palma dei martirio.
Ad Edéssa, presso Aias, nella Cilicia, i santi Martiri Taleléo, Astério, Alessandro e Compagni, che patirono sotto l'Imperatore Numeriàno.
Nella Tebàide sant'Aquila Martire, che per Cristo fu lacerato con pettini.
Presso Bourges, in Aquitània, sant'Austregisilo, Vescovo e Confessore.
A Bréscia sant'Anastasio Vescovo.
A Pavia san Teodóro Vescovo.