Ad Antióchia il natale di san Mànaen, fratello di latte di Eróde Tetrarca, Dottore e Profeta del nuovo Testamento, che si riposò nella stessa città.
Così pure la beata Giovànna, moglie di Cusa, procuratore di Eróde, della quale fa menzione l'Evangelista Luca.
A Porto Romàno il natale di san Vincénzo Martire.
A Nantes, in Bretàgna, i beati Martiri Donaziàno e Rogaziàno fratelli, i quali, sotto l'Imperatore Diocleziano, per la costanza della fede messi in carcere, e sospesi e lacerati, trafitti quindi con una lancia militare, da ultimo furono decapitati.
Nell'Istria i santi Martiri Zoèllo, Searvilio, Felice, Silvàno e Diocle.
Nello stesso giorno i santi Martiri Melézio, capitano dell'esercito, e duecentocinquantadue soldati, suoi Compagni, i quali con diverso genere di morte compirono il martirio.
Cosi pure le sante Martiri Susanna, Marciana e Pallàdia, spose dei predetti soldati, massacrate insieme ai loro figlietti.
A Milano san Robustiàno Martire.
A Bréscia sant'Afra Martire, che patì sotto l'Imperatore Adriano.
Nel monastero di Lerins, in Frància, san Vincénzo Prete, illustre per dottrina e santità.
Nel Marocco, in Africa, il Beato Giovànni di Brado, Sacerdote dell'Ordine dei Minori e Martire, il quale, nella predicazione del Vangelo, dopo aver con fortezza sopportato per Cristo le catene, il carcere, i flagelli e moltissimi altri tormenti, per mezzo del fuoco compì il martirio.
A Bologna la Traslazione di san Doménico Confessore, al tempo del Papa Gregorio nono.