Santa Maria Maddaléna de' Pazzi, dell'Ordine dei Carmelitani, Vergine, il cui giorno natalizio è ricordato il venticinque di questo mese.
A Roma, sulla via Aurélia, il natale di san Restitùto Martire.
Presso Iconio, nella Licaónia, la passione dei santi Conóne e suo figlio di dodici anni, i quali, sotto l'Imperatore Aureliano, dopo aver costantemente sofferto la pena della graticola infuocata, posta sulle brage e sparsa di olio, della sospensione sull'eculeo e del fuoco, alla fine, essendo state loro schiacciate le mani con un martello di legno, esalarono lo spirito.
Nel territorio di Trento il natale dei santi Martiri Sisinio, Martirio e Alessandro, i quali, al tempo dell'Imperatore Onorio, in Val d'Anàgna (come scrive Paolino nella vita di sant'Ambrogio), perseguitati dai pagani, conseguirono la corona del martirio.
A Camerino la passione di millecinquecentoventicinque santi Martiri.
A Cesarèa di Filippo le sante Martiri Teodósia, madre di san Procópio Martire, ed altre dodici nobili matrone, decapitate nella persecuzione di Diocleziàno.
A Tréviri il beato Massimino, Vescovo e Confessore, dal quale sant'Atanàsio Vescovo, esule per la persecuzione degli Ariani, fu onorevolmente ricevuto.
A Veróna san Màssimo Vescovo.
Ad Arce, nel Làzio, sant'Eleutério Confessore.