Vigilia dei santi Apostoli Simóne e Giuda.
Ad Avila, in Spagna, la passione dei santi Vincénzo, Sabina e Cristéta. Questi prima furono tanto stirati sull'eculeo, che si snodarono loro tutte le giunture delle membra; quindi le loro teste, poste sopra pietre, con forti stanghe furono battute finché non ne uscì il cervello, e così essi compirono il martirio, sotto il Preside Daciàno.
A Til-Chàtel, in Frància, san Fiorénzo Martire.
Nella Cappadócia le sante Martiri Capitolina e Erotéide sua ancella, le quali patirono sotto Diocleziàno.
In India san Fruménzio Vescovo, il quale prima vi fu prigioniero, poi, ordinato Vescovo da sant'Atanàsio, dilatò il Vangelo in quella provincia.
A Nàpoli, in Campània, san Gaudióso, Vescovo Africano, il quale venne nella Campània per sfuggire la persecuzione dei Vandali, e, in un monastero vicino a quella città, finì santamente la vita.
In Etiòpia sant'Elésbaan Re, il quale, espugnati i nemici di Cristo, e al tempo dell'Imperatore Giustino, mandata la corona reale a Gerusalémme, conducendo una vita monastica, come ne aveva fatto voto, passò al Signore. 