[Officium]
Sabbato infra Hebdomadam V post Epiphaniam

[Lectio1]
Incomincia la Lettera dell'Apostolo san Paolo a Filemone
!Phlm 1:1-6
1 Paolo prigioniero di Gesù Cristo, e il fratello Timoteo: al diletto Filemone e nostro cooperatore, 
2 e alla carissima sorella Appia, e ad Archippo nostro compagno di armi, e alla Chiesa ch'è nella tua casa. 
3 Grazia e pace a voi da Dio nostro Padre e dal Signore Gesù Cristo. 
4 Rendo grazie al mio Dio e mi ricordo sempre di te nelle mie preghiere, 
5 sentendo la fede che hai nel Signore Gesù e la tua carità verso tutti i santi: 
6 così che la tua partecipazione alla fede è manifesta per la conoscenza d'ogni opera buona che è tra voi in Gesù Cristo.

[Lectio2]
!Phlm 1:7-11
7 Ho avuto infatti una gran gioia e consolazione per la tua carità: perché le viscere dei santi hanno gran sollievo da te, o fratello. 
8 Perciò sebbene io abbia intera libertà in Gesù Cristo di comandarti ciò che conviene, 
9 pure amo meglio supplicarti per carità, essendo tu quale io Paolo, vecchio, e ora poi anche prigioniero di Cristo: 
10 Ti scongiuro dunque per il mio figlio che ho generato tra le catene, Onesimo, 
11 che una volta fu disutile per sé, ma ora è utile e per te e per me, e che ho rimandato a te.

[Lectio3]
!Phlm 1:12-19
12 Ora tu accoglilo come mie viscere: 
13 io volevo ritenerlo con me, acciò m'assistesse in tua vece tra le catene del Vangelo: 
14 ma non ho voluto far nulla senza il tuo parere, affinché il tuo beneficio non fosse quasi forzato, ma volontario. 
15 Perché forse per questo si è allontanato momentaneamente da te, affinché tu lo ricuperassi per l'eternità: 
16 non più come schiavo, ma, in cambio di schiavo, fratello carissimo, massime per me: quanto più poi per te, e secondo la carne e secondo il Signore? 
17 Se dunque mi tieni per tuo intrinseco, accoglilo come me: 
18 che se ti ha fatto qualche torto o ti è debitore, addebitalo a me. 
19 Io Paolo ho scritto di mio pugno.
